Il salone si svolgerà dal 3 al 19 aprile 2010 - Pré-aux-Pêcheurs, davanti a Port Vauban.
Informazioni alla Reception turistica di Vieil Antibes, boulevard d'Aguillon.
Tel.: +33 (0)4 93 34 65 65. Fax: +33 (0)4 93 34 04 90. E mail : barale.sandrine@wanadoo.fr
Aperto tutto l'anno da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 18:00; da settembre ad aprile, e da lunedì a sabato fino alle 18:30 in maggio e giugno. In luglio e agosto tutti i giorni fino alle 21:00.
Sono disponibili parcheggi nelle vicinanze con un regolare servizio gratuito di navette (tranne Domenica e giorni festivi).
Novità servizi :
- È stato organizzato un servizio conducente per facilitare la sosta degli automobilisti che lo desiderino.
- Nuovo parcheggio di fronte a Port Vauban.
L'ingresso principale del salone si trova sul porto.
È nella Vecchia Antibes che si apre ogni anno il Salone degli Antiquari, di fronte al porto turistico più importante d'Europa, all'ombra dei muraglioni, pietre dorate dalla storia di una vecchia cittadella provenzale il cui fascino e autenticità sedussero Prévert e Picasso, Graham Greene e Hans Hartung. Dolce è la tentazione ad Antibes, ed i piaceri senza fine. Basta passeggiare per convincersi del fascino di questa città che è riuscita a non perdere la sua anima. Nel Port Vauban, le imbarcazioni più lussuose del mondo contemplano "l'austerità smussata" del Fort-Carré. Oltrepassata la Porte Marine, la passeggiata Amiral-de-Grasse, dove visse Nicolas de Staël, offre tutto lo splendore del suo panorama, è la parte più antica di Antibes, ricca di tremila anni di storia con la sua cattedrale, le torri "saracene" e l'antico castello Grimaldi, oggi museo Picasso. Antibes eterna infine, con la Porte de l'Orme, al centro di in un dedalo di viuzze dai nomi evocatori: Rue du Saint-Esprit, des Arceaux, du Révély, Barque-en-Cannes o ancora de l'Esperon...
Al livello inferiore del muraglione Saint-André, guardiano delle vestigia terrestri e sottomarine dell'antica Antipolis, la libera comunità del Safranier, la sua piazza e la sua taverna-municipio, che sovrasta la casetta di Nikos Kazantzaki, immortale autore di Alexis Zorba. Più lontano, il mercato provenzale propone l'infinita diversità dei suoi prodotti circondati dagli odori speziati di Pèbre d'ail (santoreggia) e di Farigoule (liquore di timo)... Scendendo per la Rue Sade, il museo Peynet e del disegno umoristico, in Place Nationale, è un invito al sogno e alla fantasia che non si può rifiutare, prima di girovagare di nuovo nelle vie ombreggiate della città vecchia o di mettersi a tavola sulla terrazza di un bar o di un ristorante a guardare la vita che passa.


